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Associazione Ceva nella Storia - 37. La musica

37. La musica      Torna all'indice


Alcuni edifici di culto della città già nel Settecento erano dotati di organi a canne a prova che le cerimonie religiose erano già animate dalla musica. La prima testimonianza di un’attività musicale d’insieme rimanda invece all’inizio della terza decade dell’Ottocento, quando venne istituita “l’Accademia di musica della Città di Ceva” che riuniva un buon numero di soci e strumentisti. A questa fecero poi seguito, con soluzione di continuità ed in un crescendo numerico e qualitativo di esecutori ed appassionati, società filarmoniche e bande musicali e dai primi del Novecento anche raggruppamenti canori, orchestrine da ballo, valenti compositori ed armonizzatori, evidenziando una spiccata propensione e passione della gente del posto verso l’arte musicale.
In seguito il diffondersi del ballo come divertimento popolare, il perfezionamento degli strumenti e l’avvento di nuove tecnologie e mezzi di diffusione sonora, scuole e corsi di formazione musicale, canto e strumentazione, cori polifonici, bande e fanfare, orchestre e complessi rock definirono anche a Ceva come altrove il divulgarsi della musica come fenomeno sociale di massa.
Un’approfondita analisi della musica locale sotto l’aspetto dell’associazione strumentale, principalmente bandistica, è di recente stata affrontata con la pubblicazione di un testo riguardante la banda di Ceva. Restano però ampi spazi di indagine in cui andare a verificare l’evoluzione della musica come fatto culturale, come fenomeno di aggregazione, di intrattenimento e di spettacolo, come veicolo di comunicazione di idee e acculturamento epocale, come mezzo di mantenimento di tradizioni ed abitudini di una volta, come occupazione ludica del tempo libero.
Particolarmente interessante sarebbe quindi riscrivere la storia ed il processo evolutivo temporale, qualitativo e quantitativo, dei soggetti e dei gruppi che hanno caratterizzato questi percorsi socio-culturali contraddistinguendosi negli ultimi due secoli, riscontrare le risorse intellettive, finanziarie e strutturali ad essi dedicate, le aspettative delle nuove generazioni, approfondire su quanto e come hanno inciso nello sviluppo turistico e sociale della Città.
Oltre quella della banda quindi formalizzare anche la storia dei cori polifonici, delle orchestre da ballo e dei complessi rock, dei compositori, dei cantanti e cantautori solisti, degli organisti delle chiese, delle fanfare militari, delle attività scolastiche e degli istituti musicali, dei cantastorie delle vecchie fiere o di compagini estemporanee in occasione di carnevali o feste di coscritti, delle personalità di spicco che hanno calcato i palchi cebani con le loro esibizioni, di tutto quanto è pertinente al mondo musicale.